Benelux
CURIOSITÁ

Benelux: conoscevate questo accordo europeo?

Curioso, no? Forse l’avete udito da qualche parte, ma non è spesso citato. Benelux è, ovviamente, un acronimo. È composto dalle iniziali dei 3 Paesi membri: Belgique, Nederland, Luxembourg (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo). Tra i fondatori dell’Unione Europea e tra i principali Paesi con un alto reddito pro capite, vediamo di cosa tratta l’Unione economica Benelux.

Cos’è il Benelux e cosa significa?

L’origine del Benelux risale al 1944, a Londra, con un accordo doganale per liberare ed abbattere le frontiere tra gli Stati, stretto fra i 3 Paesi e, entrato in vigore solo 4 anni più tardi, nel 1948. Poi, seguì un secondo trattato, con l’Aia, nel 1958, il quale sancì l’effettiva unione economica fra i Paesi, con l’obbiettivo di aprire, amplificare e favoreggiare il movimento fra le tre aree a scopo industriale, economico, lavorativo e sociale.

Si può dire che il l’Unione Economica Benelux abbia contribuito come riferimento per la formazione dell’Unione Europea che conosciamo oggi. Difatti, il Belgio, l’Olanda ed il Lussemburgo, sono state fra le fondatrici di diversi trattati: l’EURATOM, la CEE e la CECA.

E che lingua si parla nel Benelux? I tre Stati hanno differenze culturali e linguistiche ovviamente. L’idioma ufficiale non esiste. Qui si parlano 5 lingue:

  1. Nederlandese – Olandese – basso sassone;
  2. Tedesco;
  3. Lussemburghese;
  4. Francese belga;
  5. Frisone occidentale.

Ergo, la cooperazione fra i tre Stati membri è in relazione alle attività politico – economiche, la quale unione garantisce un interscambio internazionale libero e sicuro fra i “vicini”. L’unione economica ha abolito le frontiere doganali, garantendo equo commercio e scambio fra le parti.

Il modello del Benelux promuove l’integrazione europea dove l’abbattimento delle frontiere può garantire libera mobilità, prosperità, sostenibilità e anche sicurezza.

I dati qualitativi del Benelux al 2022

Direttamente dal sito ufficiale del Benelux, scopriamo anche che lo stesso è uno dei Paesi più innovatori in Europa. In alto specialmente la qualità dell’istruzione e della ricerca. I residenti con un diploma superiore d’istruzione sorpassa la media dell’UE, con un 29,5%. Singolarmente, nei diversi Paesi, l’istruzione è così ripartita:

  • Lussemburgo, 44,5%;
  • Paesi Bassi, 37,5%;
  • Belgio, 39,7%.

Accompagnata da una grande forza lavoro, l’Unione Economica Benelux vanta un impegno in diversi settori importanti, quali la quantistica, la fotonica, l’idrogeno e l’intelligenza artificiale. Appoggiati dagli investimenti governativi e dalle imprese, il lavoro è un punto di forza anche dal punto di vista dell’occupazione e dell’innovazione.

Foto di copertina sotto licenza: “140929 Timmermans Benelux zeecontainers” by Ministerie van Buitenlandse Zaken is licensed under CC BY-SA 2.0.

Federica Felice

Giornalista praticante, con un background da Interior & Garden designer. Amante delle curiosità, creo Loisir Magazine, una rivista di svago, appunto.

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