lingue parlate nel mondo
CULTURA

Quante lingue si parlano al mondo? Numeri e classifiche

Sembrerà strano, ma la risposta non è così scontata e netta. Difatti, gli idiomi parlati al mondo possono includere anche i dialetti e, nel corso degli anni, alcuni scompaiono. In generale, si possono contare approssimativamente 7.151 lingue parlate in tutto il globo. Escludendo i dialetti di “nicchia”, le lingue principali (in madrelingua) e comuni che si parlano al mondo, al 2022, sono 105. (fonte Ethnologue).

Un uomo che parla una lingua vale un uomo; un uomo che parla due lingue vale due uomini; un uomo che ne parla tre vale tutta l’umanità.
(Proverbio africano)

Le 45 lingue più parlate nel mondo al 2022

Dagli ultimi dati pubblicati alla 25ª edizione di Ethnologue 2022si rileva che le lingue più parlate al mondo siano 45. La classifica si riferisce al numero totale di parlanti dell’idioma stesso in tutti i Continenti:

  1. Inglese
  2. Cinese mandarino e moderno standard
  3. Hindi
  4. Spagnolo
  5. Francese
  6. Arabo
  7. Bengali
  8. Russo
  9. Portoghese
  10. Urdu
  11. Indonesiano
  12. Tedesco
  13. Giapponese
  14. Nigeriano
  15. Marathi
  16. Telugu
  17. Turco
  18. Tamil
  19. Cantonese
  20. Vietnamita
  21. Tagalog
  22. Wu
  23. Coreano
  24. Persiano iraniano
  25. Hausa
  26. Egiziano
  27. Swahili
  28. Giavanese
  29. Italiano
  30. Punjabi occidentale
  31. Gujarati
  32. Thailandese
  33. Kannada
  34. Amarico
  35. Bohjpuri
  36. Punjabi orientale
  37. Minnan
  38. Jin
  39. Yoruba
  40. Hakka
  41. Birmano
  42. Arabo sudanese
  43. Polacco
  44. Arabo algerino
  45. Lingala.

Una lingua ti apre un corridoio per la vita. Due lingue ti aprono tutte le porte lungo il percorso.

(Frank Smith)

Come potete notare, la nostra lingua si trova al 29 esimo posto, con quasi 68 milioni di parlanti nel mondo.

Il lessico più esteso nel globo è notoriamente l’inglese. Sono oltre 1,45 miliardi di persone a comunicare in questo gergo. Ed è l’idioma più insegnato e studiato anche. All’ultima posizione, invece, il Lingala, con 40 milioni di parlanti. È un ramo del bantu, diffuso nella Repubblica Democratica del Congo.

Le prime 10 posizioni delle 105 lingue parlate in madrelingua nel mondo

Un’altra classifica, redatta in base alla madrelingua di un Paese, ovvero quella ufficiale, parlata da tutti, conta 105 lingue parlate in tutto il mondo. Qui riportiamo le prime 10 posizioni:

  1. Cinese mandarino
  2. Spagnolo
  3. Inglese
  4. Hindi
  5. Arabo
  6. Portoghese
  7. Bengali
  8. Russo
  9. Giapponese
  10. Cantonese Yue.

In questa classifica, l’italiano si posiziona al 23esimo posto (Ethnologue, 2019).

Imparate una nuova lingua e avrete una nuova anima.
(Proverbio Ceco)

Gli Stati nel mondo

Le parlate esistenti, si ripartiscono nei diversi Stati del mondo. Essi vengono contati in totale come 206. Di questi, solo 195 sono stati riconosciuti come “sovrani” a livello internazionale.

In questi 206 Stati si spalmano le differenti lingue e i dialetti, andando a formare il lessico mondiale.

Interessante notare la localizzazione di questi idiomi:

  • circa il 32% delle parlate siano in Asia, quasi 2.300 lingue;
  • Il 30% è rilevato in Africa, 2.144;
  • 18,5% in Oceania, con più di 1.300 idiomi;
  • 15% nelle Americhe. più di 1.000 lingue;
  • 4% parlato in Europa, con circa 287 lingue (Ethnologue).

Le parlate italiane a rischio estinzione

In Italia, alcune delle lingue e dialetti sono in grave minaccia di estinzione o realmente in pericolo. Le prime si rifanno a 4 parlate regionali, come la lingua croata molisana; il dialetto Guardiolo, il griko salentino e calabrese. Quelle in pericolo risultano 22.

Differenza fra lingua e dialetto

Una lingua è un dialetto con un esercito e una marina.

Max Weinreich, (linguista e yiddishista).

Una lingua – madrelingua , oltre che ad essere l’idioma ufficiale e preponderante, parlato in un determinato Paese o Continente, è la più diffusa, conosciuta e compresa da un popolo. Questo significa che, ovunque si vada, all’interno di una determinata cultura geografica, le parole pronunciate vengono perfettamente comprese e pronunciate da tutti.

Poi, in ogni area, regione e piccolo centro, si sono formate delle “sub-lingue” o dialetti; ovvero varianti della madrelingua e delle sue radici, con scrittura, fonetica e parlata completamente differente. In questo caso, il dialetto in questione può essere compreso solo dalla gente locale autoctona che ha perpetrato la parlata alla discendenza.

Esistono poi dialetti più diffusi, o varianti della lingua. In questo caso, è come se ci fossero solo delle piccole modifiche in alcune parole, ma il senso generale dell’idioma è perfettamente comprensibile, nonostante piccole variazioni.

Infine, i dialetti ‘tribali’; basti pensare al Continente africano, dove esistono ancora tribù selvagge che hanno un loro linguaggio personale e davvero di nicchia. Molti di questi non sono neanche conosciuti, o riconosciuti.

Per fare un esempio pratico, prendiamo il nostro Paese, l’Italia. Tutti, nella Penisola, parlano la lingua madre che è l’italiano, ufficiale. Ma, ogni singola regione, ha il suo dialetto o lingua. A volte completamente incomprensibile. Pensiamo al calabrese, per esempio. E, ancora, all’interno di ogni dialetto regionale, esistono altri strati di dialetto più profondo, con varianti del lessico, in base alla zona e al paese che si visita.

Perciò, l’italiano è sicuramente una lingua, madrelingua; mentre una parlata friulana, toscana, siciliana e così via, rientrano fra i dialetti, ovvero lingue “minori”, conosciute solo nel territorio autoctono.

In copertina: Foto di PetiaDizain – Canva

Federica Felice

Giornalista praticante, con un background da Interior & Garden designer. Amante delle curiosità, creo Loisir Magazine, una rivista di svago, appunto.

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